di Marzia Stefani
Sul supplemento ordinario n.95/L della G.U. n.40 del 19 giugno 2009 è stata pubblicata la Legge n.69 del 18 giugno 2009.
La legge suddetta, che contiene anche le ultime modifiche al codice di procedura civile, entrerà in vigore il 4 luglio 2009.
Il criterio che ispira tutta la riforma è quello di razionalizzare e velocizzare il processo civile.
La Legge 69 del 2009, infatti, prevede:
- aumento della competenza per valore del Giudice di Pace;
- semplificazione del regime delle questioni di competenza;
- semplificazione della decisione della causa;
- previsione della obbligatorietà di un calendario del processo che il Giudice dovrà predisporre nella fase di ammissione delle richieste istruttorie.
Ed anche, la Legge 69 del 2009 riforma il codice di procedura civile in modo sostanziale nel momento in cui riduce i termini per la riassunzione dei giudizi e per l’impugnazione delle sentenze; introduce il principio della “testimonianza scritta”; prevede l’applicazione di un “filtro” ai ricorsi in Cassazione; consente l’applicazione di misure coercitive indirette per l’adempimento di un obbligo di fare non fungibile o di un obbligo di non fare.
Ma soprattutto, la Legge 69 del 2009 istituisce il procedimento sommario di cognizione (che potrà essere adottato a scelta della parte per le cause più semplici) ed abroga alcuni dei riti esistenti (rito societario ed il rito del lavoro per i sinistri stradali).
Avv. Marzia Stefani
(m.stefani@nigrolex.it)